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Muros

Zona industriale di Muros, al via i lavori di riqualificazione

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Grazie ai finanziamenti cominciano i lavori di riqualificazione della zona industriale di Muros.

Grazie a due distinte linee di finanziamento della Regione Sardegna da 300 e 340 mila euro, tra cui un cofinanziamento di 100 mila euro di fondi comunali, stamane hanno preso il via i lavori di riqualificazione della zona industriale di Muros, una della più estese del nord Sardegna, in continua espansione.

L’area, che si estende a valle del centro abitato parallelamente alla S.S. 131 sino all’ex cementificio di Scala di Giocca, è costituita da undici comparti nei quali sono presenti oltre 50 aziende. ”A causa della mancanza di un consorzio e della carenza di fondi di bilancio, lo stato della viabilità e delle infrastrutture è diventato oltremodo compromesso, afferma il sindaco Federico Tolu. L’amministrazione comunale ha sempre riposto la massima attenzione verso l’area, ma non basta: occorrono forti investimenti pubblici e privati per fare in modo che gli operatori economici presenti possano restare a Muros e ne vengano attratti di nuovi”.

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I lavori, aggiudicati dalla ditta Impresa Costruzioni Lai Maria Amelia, riguarderanno la regimentazione delle acque provenienti a monte dell’area e il rifacimento del manto stradale nelle due assi viarie principali. Parallelamente si sta provvedendo ad un progetto che riguarda la numerazione delle strade e la predisposizione di una cartellonistica e segnaletica uniformi, che possa permettere una individuazione più rapida delle aziende.

”Non nascondo una forte preoccupazione per il futuro dell’area, continua il primo cittadino. I fondi provenienti della Regione rappresentano senz’altro una boccata d’ossigeno ma, considerate le dimensioni dell’area industriale, destinata purtroppo durare poco. Abbiamo intrapreso interlocuzioni anche con Abbanoa S.p.A. e con Egas per cercare una soluzione anche al problema dell’approvvigionamento idrico ed è per questo insieme di motivi che a gennaio ho ritenuto necessario scrivere ai vertici degli assessorati regionali interessati, al fine di poter trovare una soluzione condivisa, che coinvolga anche gli operatori economici presenti”.

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