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Cronaca

Spia la sua ex in spiaggia con il drone: 23enne di Alghero va in carcere

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Un giovane arrestato per stalking ad Alghero.

Non aveva accettato la fine della relazione tanto da acquistare un drone per spiarla. Così un 23enne di Alghero è stato arrestato ed è finito in carcere per stalking ai danni della sua ex fidanzata. La vicenda, come racconta La Nuova Sardegna, è avvenuta pochi giorni fa nella spiaggia del Lazzaretto, ad Alghero. Qui la giovane si era accorta che sopra di lei stava volando un drone fisso e che nascosto tra i cespugli c’era l’ex fidanzato che aveva già denunciato per stalking. Spaventata dalla situazione angosciante, ha immediatamente chiamato il 112.

La chiamata di aiuto.

Stando a quanto riporta La Nuova Sardegna, la giovane donna si era rivolta al 112 e sul posto erano immediatamente arrivati i carabinieri che hanno arrestato in flagranza l’ex compagno. L’uomo era già stato denunciato dalla coetanea poche settimane fa e per questo aveva già ricevuto un divieto di avvicinamento, notificato poche settimane prima.

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Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sassari, Gian Paolo Piana, ha convalidato l’arresto. Il giovane aveva continuato a perseguitare l’ex ragazza violando i provvedimenti e per di più si era rifiutato di indossare il braccialetto elettronico. Per il 23enne si sono così aperte le porte del carcere di Bancali. Il ragazzo è accusato di continue violazioni del provvedimento. Come ricostruito dalle indagini della Procura e riportato dal quotidiano La Nuova Sardegna, l’arresto in spiaggia rappresenta il culmine di una lunga scia di soprusi.

Già durante la relazione il giovane era molto geloso e aveva portato la 23enne a lasciarlo. La vittima ha denunciato che durante la relazione si era infuriato perché pretendeva anche l’accesso sistematico al telefono di lei con la scusa dell’hotspot per setacciare chat e social. Inoltre l’imputato aveva in un’occasione sottratto le chiavi dell’auto alla donna e si era messo alla guida rivolgendo minacce di morte a lei e ai familiari. Ma la fine della relazione non si è rivelata una liberazione per lei, anzi, il giovane era diventato ancora più ossessivo inviandole con oltre 370 messaggi al giorno e rubandole pure la borsa. Una sequenza di violenze che hanno portato a valutare la reclusione a Bancali.

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