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Sassari

Protesta in piazza contro il concerto Tony Pitony a Sassari: “È sessista”

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Una manifestazione a Sassari contro l’arrivo di Tony Pitony.

A Sassari si manifesta contro la presenza di Tony Pitony a Sassari, al festival Abbabula, un corteo che si terrà oggi, martedì 21 luglio, partire dalle 20, in Corso Regina Margherita. Il motivo? Secondo chi ha organizzato la manifestazione l’artista è sessista e con i suoi testi rappresenta il dominio maschile sui corpi femminili. La presenza di Pitony non è gradita a tutti in città per i suoi testi “Culo”, “Mi piacciono le nere” e “Donne ricche”.

L’artista arrivò a Sanremo.

La sua popolarità social lo ha portato perfino sul palco del Festival di Sanremo a febbraio, con Ditonellapiaga con la cover di “The lady is a tramp”. L’artista ora è arrivato a Sassari come ospite di punta del festival Abbabula, organizzato dalle Ragazze Terribili, ottenendo un successo di vendite tale da costringere gli organizzatori a spostare l’evento da piazza Moretti a piazza Università. Parallelamente al tam tam sui social, la contestazione si è concretizzata attraverso storie su Instagram che ufficializzano un’iniziativa nata dal basso.

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Il motivo della protesta.

Nel testo diffuso negli ambienti giovanili si contesta la presenza nei suoi testi di linguaggi crudi, violenti e rappresentazioni degradanti rivolte a donne. Viene inoltre evidenziato come l’uso dell’ironia e della satira perda la sua funzione dissacrante se finisce per riprodurre dinamiche patriarcali, rafforzando l’alleanza con capitalismo. L’iniziativa punta così ad aprire un dibattito collettivo sul sistema culturale e sulle responsabilità condivise di chi produce, promuove e fruisce la musica.

A queste polemiche ha risposto Barbara Vargiu, direttrice artistica delle Ragazze Terribili, che sulla Nuova Sardegna ha ricordato che la cifra stilistica dell’artista si fonda su provocazione e iperbole e che il suo lavoro ha ottenuto riscontri positivi sia dalla critica sia dal grande pubblico, come dimostrano le sue partecipazioni a Sanremo e gli apprezzamenti di figure come Fiorello ed Elio. Trattandosi di uno spettacolo a pagamento, ha evidenziato che chi ha acquistato il biglietto conosce bene la proposta dell’artista, concludendo che iniziative di dissenso come questa confermano la capacità dell’arte di far discutere.

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